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Dare fiducia a libri sconosciuti: "A colpi di cuore - Storie del sessantotto"

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Oggi è domenica e al posto di un pomeriggio più sociale, in mezzo a persone reali, in un posto reale, ho scelto una volta ancora le pagine di un libro. Di uno in cui non avevo tanta fiducia, ma forse perchè gli avevo dedicato poca concentrazione e attenzione. Oggi pomeriggio mi sono ricreduta. Il libro è "A colpi di cuore - Storie del sessantotto" di Anna Bravo. Ho sottolineato a matita questa frase: "Al contrario prolunga la dipendenza dalla famiglia, costringe a vivere con il denaro contato, non garantisce un lavoro -che comunque sarà perlopiù dequalificato e a basso reddito-, perchè ai nuovi intellettuali di "massa" si chiedono compiti di esecuzione."  Il soggetto è l'Università, nel 1966: sarebbe a dire più di 50 anni fa. Sta parlando di me, ho pensato, sta parlando di noi, di quasi tutti quelli che conosco. Quanti anni sono passati da quando ho finito l'Università? Era il 2008, sono più di dieci anni. Ma io ancora sento quella instabilità. Tra...

"Hippie" Barry Miles: il lato oscuro - ma anche luminoso - della luna

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                                       "Hippie" di Barry Miles è un libro di foto, ma anche di musica, storia e cultura .  Ho fatto la sua conoscenza in una casa di Parigi, una casa data in prestito, con dei libri come mobili, sotto una finestra, poggiati come gradini per salirci, ma anche un po' trascurati perchè abbandonati a giacere nella semi oscurità. Mi è dispiaciuto vederli lì nel buio e guardando tra le coste ho preso questo. Poi l'ho lasciato lì, era una casa in prestito, con libri in prestito, ma senza consenso, come si presta una cucina o una vasca da bagno. Sono tornata a casa e ho continuato a pensare a "Hippie", me lo son fatto arrivare dall'Inghilterra per pochi euro, molto ben spesi, ma per me è come se me l'avesse regalato la casa di Parigi data in prestito. Le parole che riscrivo sono di Valerie Solanas. E' una donna che ha cercato di uccidere Andy Warhol, ma non ri...

"Gli indifferenti", Alberto Moravia

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          “Non è questa è la mia vita” pensò…; “ Ma allora?” Ne “Gli indifferenti” è una domanda destinata a restare senza risposta. Alberto Moravia non è ancora maggiorenne quando scrive il suo primo romanzo, ma già si è accorto che la classe borghese va in decomposizione, verso il consenso e i plebisciti per il fascismo, si è dimenticata di ciò che è successo a Giacomo Matteotti. Il protagonista è Michele, che ha 20 anni e un desiderio: tornare a sentire le emozioni. Lui è il solo a salvarsi, rimane nell'oscurità come le seppie quando vengono attaccate dall'esterno. L'oscurità è una nebbia, una specie di torpore, mentre la sua coscienza lavora freneticamente per superare l'indifferenza, per riuscire ad avere fede. Michele è l’unico che rifiuta la sua maschera, quella che la società ha preparato per lui, simile a quelle che già indossano Leo, Carla e Mariagrazia.  La società gli parla con la voce di Leo: “ Hai dimenticato di caricarla, Michele, sei tu...s...

"Mastro Don Gesualdo", Giovanni Verga

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Gesualdo Motta, manovale di Vizzini, con il suo lavoro e la sua tenacia sembra essere riuscito a estorcere alla vita tutto ciò che si possa desiderare, diventando un ricco possidente. Rimane però schiacciato dal proprio destino, dal mito della roba a cui ha votato la sua esistenza. La roba nega la serenità, illude ed emargina, condanna a una morte in solitudine e amara desolazione.  Don Gesualdo da sempre dedito al lavoro e al sacrificio rifiuta il lusso che potrebbe comunque permettersi e si allontana dai suoi parenti e dal suo ceto, gente invidiosa della sua fortuna e pronta a divenirne parassita. La narrazione si spiega lungo un lasso di tempo molto lungo, ma di fatto è incentrata sulla fase culminante che va dal matrimonio alla morte del personaggio. Il matrimonio, è per Gesualdo il suggello del passaggio definitivo alla classe superiore. Sarà Bianca Trao, appartenente a una famiglia nobile, ma ormai decaduta, a sposare Don Gesualdo, costretta dalle urgenze economiche. Sull...